FEUERBACH



Ludwig Andreas Feuerbach  è stato un filosofo tedesco tra i più influenti critici della religione ed esponente della sinistra hegeliana.

CRITICA FILOSOFIA HEGELIANA:

La filosofia, in quanto libertà che vuole costruirsi da sé e non soltanto come erede della tradizione, deve dunque procedere oltre Hegel, che non critica mai la realtà di fatto, ma si preoccupa soltanto di comprenderla nella sua razionalità e quindi giustificarla. Feuerbach giunge a comprendere che la filosofia di Hegel è in realtà teologia filosofica. In particolare critica le categorie fondamentali della "Scienza della logica" di Hegel. Proprio il passaggio dialettico da essere a nulla è criticato, perché, in questo passaggio, Hegel conferisce al nulla una consistenza, un significato ontologico, mentre in realtà è solo la negazione di essere e non ha alcuna consistenza.

ESSENZA DEL CRISTIANESIMO:

Nel 1841 uscì l'opera più importante di Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, in cui l'autore effettua quella che egli stesso definisce la riduzione della teologia e della religione ad antropologia. Quello che interessa a Feuerbach non è l'idea di umanità quanto piuttosto l'uomo reale che è innanzitutto natura, corporeità, sensibilità, bisogno. E, a maggior ragione, bisogna negare il teismo, giacché non è dio che crea l'uomo ma è l'uomo che crea dio. Il risultato più importante di quest'opera è pertanto la formulazione da parte di Feuerbach di un ateismo conclamato, in cui Dio è il risultato di una proiezione che l'uomo compie involontariamente, attribuendo ad un Dio, inventato dall'uomo stesso,siccome l'uomo ha dei bisogni materiali che non può soddisfare nella vita terrena si è inventato una vita ultraterrena dove possa pervenire alla loro realizzazione attraverso l'azione di Dio, considerato dotato di quelle proprietà che l'uomo desidererebbe possedere: l'eternità, l'onniscienza e l'onnipotenza, etc.


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