Manifesto nazista con riferimento al concetto di volontà (Wille) organizzata espresso da Nietzsche
La deformazione del pensiero di Niet
La figura di Friedrich Nietzsche è stata spesso associata alla cultura nazista, soprattutto per opera della sorella che, curandone l’eredità filosofica dopo la morte, ne ha spesso deformato il pensiero. Famosa è, a tal proposito, la visita di Hitler nel 1933 all’Archivio Nietzsche. Alla tesi di un Nietzsche “nazista” o, al contrario, “progressista” si è opposta una visione che tende a mettere in rilievo il carattere sia di innovazione e rottura del suo pensiero. Basti pensare che Nietzsche non aspira al raggiungimento di un’umanità di superuomini ma prende in considerazione unicamente l’ “eccezione”, un élite di individui superiori che si oppongono ai più inferiori. Inoltre la stessa volontà di potenza, oltre che come concetto teorico, assume il significato, espresso dallo stesso filosofo, di una giustificazione del dominio e della sopraffazione
Henri-Louis Bergson è stato un filosofo francese . Bergson distingue tra: tempo della scienza : successione omogenea di istanti e tempo esteriore misurabile e spazializzato tempo della coscienza : durata, flusso continuo e tempo interiore e qulitativo L'identifica la coscienza con la memoria in essa si distinguono due aspetti: il ricordo puro : la pura durata spiritual e il ricordo-immagine : l' atto con cui il passato si concretizza nel presente in vista dell'azione la percezione : la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili alla vita concreta Afferma che lo slancio vitale è all'origine della vita biologica e spirituale infatti è energia spirituale invisibile che si espande nell'universo dando vita a tutti gli esseri. Inoltre la conoscenza è di due tipi: i ntellettiva ed esterna (propria della scienza) intuitiva e interna (propria della metafisica)
LA TEORIA DELLA SESSUALITà: Secondo Freud la sessualità riguarda l'insieme delle pulsioni (che lui chiama libido)che tendono alla conservazione del piacere, è indipendente rispetto all'oggetto e alle finalità normali. E' già attiva nell'infanzia infatti il bambino è un perverso polimorfo, perverso poiché la sua pulsione sessuale non tende alla procreazione e neppure al soddisfacimento personale della genitalità, come negli adulti, il polimorfismo si riferisce al fatto che il bambino nei primi anni di vita prova piacere attraverso le varie parti del corpo, infatti lo sviluppo psicosessuale del bambino si distingue in tre frasi : orale anale genitale che a sua volta e distinta in: fase fallica ovvero il bambino diventa consapevole dei genitali e sviluppa il complesso di Edipo,è attratto dal genitore di sesso opposto ed è ostile al genitore dello stesso sesso. fase genitale : la zona erogena coincide con i genitali
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